Nati oggi – Giorgio Faletti

giorgio faletti

Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950 – Torino, 4 luglio 2014) è stato uno scrittore, attore, compositore, cantante e comico italiano.

Un vero personaggio poliedrico che ha spesso stupito piacevolmente il suo pubblico sapendosi reinventare durante il corso degli anni in diversi ruoli e sempre ottenendo grande successo. Piemontese DOC, nato ad Asti nel 1950, nonostante la laurea in giurisprudenza, inizia la sua carriera da cabarettista al famoso locale milanese Derby negli anni ’70 e ha per compagni molti altri “futuri famosi”, come Teo Teocoli, Diego Abatantuono, Francesco Salvi. Alcuni di questi li ritroverà compagni di avventura nel 1985 al Drive-In programma comico-satirico di Antonio Ricci, con tantissimi altri comici che verranno lanciati da questo nuovo format.faletti drivein

nizia a caratterizzare alcuni personaggi che rimangono nella storia del suo periodo comico, e non solo, lasciando molti modi di dire diventati dei “tormentoni”.Carlino, il ragazzotto paninaro di Passerano Marmorito, con una sorella da “ricattare”, ricordato per il suo “giumbotto” e per “E’ qui che ci son le donne nude?” e la definizione dei seni con “…ha due roberti!”
Suor Daliso, una monaca amante della musica e un poco irriverente con il suo grido “Adalpina, taca la musica!” e i suo “scioponi” di spavento.

Il testimone di Bagnacavallo, un adepto di una fantomatica setta con la sua ricorrente affermazione “Credete forse che io… e non vi veda?!”
Poi anche altri, ma il suo più famoso è certamente Vito Catozzo, creando un vero stereotipo della guardia giurata, una parlata sgrammaticata con l’uso del congiuntivo assente, con una moglie dal nome improbabile e sei figlie con nomi assurdi. Oltre al tormentone “Porch’il mond’ che c’ho sott’i piedi”, è entrato nell’uso di molti definire col nome di questo personaggio le persone che si occupano di sicurezza.

Morto Giorgio Faletti, addio a Vito Catozzo

Dopo una lunga malattia, l’artista piemontese se ne è andato, grande tristezza nel mondo artistico italiano e non solo
Morto Giorgio Faletti, addio a Vito Catozzo

Vito Catozzo ci ha lasciato. E’ morto oggi a Torino Giorgio Faletti, cabarettista, comico, cantante, attore e scrittore. Un vero personaggio poliedrico che ha spesso stupito piacevolmente il suo pubblico sapendosi reinventare durante il corso degli anni in diversi ruoli e sempre ottenendo grande successo. Piemontese DOC, nato ad Asti nel 1950, nonostante la laurea in giurisprudenza, inizia la sua carriera da cabarettista al famoso locale milanese Derby negli anni ’70 e ha per compagni molti altri “futuri famosi”, come Teo Teocoli, Diego Abatantuono, Francesco Salvi. Alcuni di questi li ritroverà compagni di avventura nel 1985 al Drive-In programma comico-satirico di Antonio Ricci, con tantissimi altri comici che verranno lanciati da questo nuovo format.

Inizia a caratterizzare alcuni personaggi che rimangono nella storia del suo periodo comico, e non solo, lasciando molti modi di dire diventati dei “tormentoni”.Carlino, il ragazzotto paninaro di Passerano Marmorito, con una sorella da “ricattare”, ricordato per il suo “giumbotto” e per “E’ qui che ci son le donne nude?” e la definizione dei seni con “[…] ha due roberti!”
Suor Daliso, una monaca amante della musica e un poco irriverente con il suo grido “Adalpina, taca la musica!” e i suo “scioponi” di spavento.
Il testimone di Bagnacavallo, un adepto di una fantomatica setta con la sua ricorrente affermazione “Credete forse che io… e non vi veda?!”
Poi anche altri, ma il suo più famoso è certamente Vito Catozzo, creando un vero stereotipo della guardia giurata, una parlata sgrammaticata con l’uso del congiuntivo assente, con una moglie dal nome improbabile e sei figlie con nomi assurdi. Oltre al tormentone “Porch’il mond’ che c’ho sott’i piedi”, è entrato nell’uso di molti definire col nome di questo personaggio le persone che si occupano di sicurezza.C_4_articolo_2055320_upiImagepp

In grande ascesa come comico, alla fine degli anni ’80 inizia a cambiare pelle intraprendendo anche la carriera di cantante e autore, sfiorando per pochi voti di scarto il primo posto al Festival di Sanremo del 1994 con Signor tenente e negli anni successivi scrive testi anche per molti altri esponenti della musica italiana.Dopo un periodo di riflessione sulla sua vita che stava prendendo “una brutta piega”, finendo anche nell’uso di droga e alcool, si trasferisce all’Isola d’Elba per intraprendere un nuovo percorso e nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, dopo un libro pregresso sul personaggio Vito Catozzo, il thriller Io uccido che ottiene grande successo.

Nel 2008 venne pubblicata la sua prima raccolta di racconti, intitolata Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi), arrivata tra i finalisti del Premio letterario Piero Chiara.

Nella primavera del 2009 uscì il suo quarto romanzo, Io sono Dio (Baldini Castoldi), dal notevole successo di vendite. Su Italians, blog di Beppe Severgnini, fu fatto notare l’uso di calchi linguistici e la possibile presenza di un ghost writer dietro al romanzo[8]. Faletti rispose liquidando la questione come figlia dell’invidia e del tentativo di ritagliarsi «cinque minuti di popolarità»[9].

Nello stesso anno fu autore di Gli anni che non hai per Marco Masini, contenuto nell’album L’Italia… e altre storie.

Ancora nel 2009 recitò in Baarìa, film di Giuseppe Tornatore e ne Il sorteggio di Giacomo Campiotti, dove interpretò il sindacalista Gino Siboni[1].

Nell’ultimo trimestre del 2010 venne pubblicato Appunti di un venditore di donne, primo romanzo dello scrittore ambientato in Italia e subito in testa alle classifiche di vendita[10]. In occasione del Festivaletteratura di Mantova del 2011 lo scrittore annunciò il suo settimo romanzo, Tre atti e due tempi, pubblicato il 4 novembre 2011 ed ambientato nel mondo del calcio.

Nel 2012, l’impegno e i successi in campo letterario gli valsero la nomina a presidente della Biblioteca Astense, per volere dell’amico Massimo Cotto, Assessore alla cultura di Asti.

Sempre nel 2012 divenne ambasciatore Eataly e partecipò all’inaugurazione della sede romana con un allestimento di alcune opere pittoriche della serie Bandiere, costituita da interpretazioni delle bandiere nazionali di vari Stati in chiave alimentare.FALE88-U430101350474685wSE-U43020902520261stB-512x350@Corriere-Web-Nazionale

Nell’autunno del 2013 portò in scena per una breve tournée lo spettacolo musicale Nudo e Crudo, scritto assieme a Massimo Cotto e fatto di aneddoti, riflessioni e ricordi di vita.

Passioni sportive

Appassionato di corse automobilistiche, Faletti tenne per anni la rubrica Io, canaglia per la rivista Autosprint[14] e partecipò come pilota a due rally valevoli per il campionato del mondo FIA: il Rally di Sanremo del 1992 con una Lancia Delta Integrale Gr.A del Martini Racing (classificandosi 15º assoluto) e il Rally di Montecarlo del 1998 con una Fiat Cinquecento Sporting Gr.A (classificandosi 54º assoluto), con Giuseppe Cerri come navigatore.

Nel 1993 prese parte alla cronoscalata del Nido Dell’Aquila con una Lancia Delta Integrale, cappottandosi violentemente, senza conseguenze, nel tratto finale del percorso. Nella settimana successiva la sua rubrica “Io Canaglia” su Autosprint fu intitolata “Qualcuno volò sul Nido dell’Aquila”.faletti-2 Il testo, accompagnato da una foto a tutta pagina della vettura in volo, recitava semplicemente “Io, porca vacca!!!”

Tra i suoi compagni di corse vi fu anche Dodi Battaglia.

Era tifoso della Juventus, della Ducati Corse e della Scuderia Ferrari.

La morte

Colpito da un tumore ai polmoni, nella primavera 2014 si sottopose a una serie di cure a Los Angeles. Successivamente trasferito all’ospedale Molinette di Torino, morì il 4 luglio 2014, all’età di 63 anni.20140707_c4_faletticameraardenteDopo la camera ardente, allestita nel Teatro Vittorio Alfieri, l’8 luglio si svolsero i funerali nella Collegiata di San Secondo. È sepolto nel cimitero di Asti.

Filmografia
Attore
Cinema

Geppo il folle, regia di Adriano Celentano (1978)
Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi, regia di Mariano Laurenti (1982)
Grunt! – La clava è uguale per tutti, regia di Andy Luotto (1983)
Miracolo italiano, regia di Enrico Oldoini (1994)
Elvjs e Merilijn, regia di Armando Manni (1998)
Tornare indietro, regia di Renzo Badolisani (2002)
Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi (2006)
Il segreto di Rahil, regia di Cinzia Bomoll (2006)
Notte prima degli esami – Oggi, regia di Fausto Brizzi (2007) – Partecipazione speciale
Cemento armato, regia di Marco Martani (2007)
Capitan Basilico, regia di Massimo Morini (2008)
Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009)

Televisione

Colletti bianchi, regia di Bruno Cortini (1988)
Il sorteggio, regia di Giacomo Campiotti (2010)

Sceneggiatore
Cinema

Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi, regia di Mariano Laurenti (1982)
Grunt! – La clava è uguale per tutti, regia di Andy Luotto (1983)

Televisione

Crimini, episodi Terapia d’urto (2006) e Cane Nero (2010)

Doppiatore

Toy Story 3 – La grande fuga, regia di Lee Unkrich (2010), voce di Chuckles il clown (doppiaggio italiano)

Discografia
EP

1988 – Colletti bianchi (colonna sonora)

Album

1990 – Disperato ma non serio
1992 – Condannato a ridere
1994 – Come un cartone animato
1995 – L’assurdo mestiere
2000 – Nonsense
2012 – Quando presente nel libro Da quando a ora
2012 – Ora presente nel libro Da quando a ora

Singoli

1988 – Tette a lampadina
1990 – Ulula
1992 – Rumba di tango (con Orietta Berti)
1994 – Signor tenente
1995 – L’assurdo mestiere
2000 – La grande attrazione
2011 – L’ombra

Autore per altri interpreti

Milva:
Canzone della donna che voleva essere marinaio (2007)
Tre sigarette (2007)
The Show Must Go On (2007)
Jaques (2007)
Cambio d’identità (2007)
Rovente (2007)
La mosca bianca (2007)
Mio fratello non trova lavoro (2007)
Maledetto (2007)
Questa notte la luna (2007)
Mina:
Traditore (1991)
Compagna di viaggio (2011)
Fiordaliso:
Mascalzone (1994)
Gigliola Cinquetti:
Giovane vecchio cuore (1995)
Senza di te senza di me (1995)
La vita è dura (1995)
L’amore d’aprile (1995)
Mi fermerò con te (1995)
Calypso (1995)
La prima donna sulla luna (1995)
Boreale (1995)
Scusami se (1995)
Rosa rosae (1995)
Marco Masini:
Gli anni che non hai (2009)

Partecipazioni televisive

Pronto Raffaella (Rai 1)
Drive In (Italia 1)
Emilio (Italia 1)
Fantastico (Rai 1)
Acqua calda (Rai 2)
Stasera mi butto… e tre! (Rai 2)
Nati a Milano (Rai 2)

Opere
Romanzi

Io uccido.
Niente di vero tranne gli occhi.
Fuori da un evidente destino.
Io sono Dio, Milano, Baldini Castoldi Dalai.
Appunti di un venditore di donne.
Tre atti e due tempi.

Racconti

Ospite d’onore, in Crimini.
La ricetta della mamma, in Giallo Uovo. Ne uccide più la gola che la spada.
La ragazza che guardava l’acqua.
Pochi inutili nascondigli (raccolta di 7 racconti).
Per conto terzi, in Crimini italiani.
La torta nera, in Le nuove ricette del cuore.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *